Cerimonia per la posa delle nuove Pietre d’Inciampo a Brescia

La nostra scuola si conferma protagonista dei percorsi di cittadinanza attiva e memoria storica della città. Lo scorso martedì 13 gennaio, le classi 5^CL e 5^EL hanno preso parte a un evento di straordinario valore civile: la posa delle nuove Pietre d'inciampo dedicate ai concittadini vittime della deportazione nazi-fascista.

Il ruolo dell'Istituto è stato fondamentale non solo nella partecipazione all’evento, ma anche nella fase di ricostruzione storica. Grazie a un meticoloso lavoro di analisi, gli studenti hanno delineato le biografie di Giacomo Cazzago e Luigi Radaelli, inserite nel volume “Pietre d'inciampo - Gennaio 2026”, edito dalla Cooperativa Cattolico-Democratica di Cultura, nobilitando così l’attività scolastica con un contributo scientifico destinato alla collettività.

La mattinata ha vissuto il suo momento più solenne con la collocazione dei blocchi d’ottone in Piazzale Garibaldi 14 e via delle Grazie 44. Alla presenza della Sindaca Laura Castelletti, che ha richiamato l'attenzione sulla necessità di "essere custodi del ricordo contro l'indifferenza", i nostri ragazzi hanno presidiato i luoghi che furono l'ultima dimora dei deportati, restituendo loro un nome e un posto nella geografia urbana.

Successivamente, la delegazione si è spostata presso l’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia, dove gli studenti hanno assistito alla lezione di Gunter Demnig, l’artista tedesco ideatore del progetto. Demnig ha ripercorso la genesi di quello che è oggi considerato il più esteso monumento diffuso d’Europa, sottolineando l’importanza di onorare ogni singola vittima della dittatura nazi-fascista attraverso un segno tangibile e individuale.

L'iniziativa, coordinata dalla prof.ssa Arianna Milone insieme ai docenti Luca Guerra e Fulvia Piccini, ha coinvolto l’intero Istituto grazie alla trasmissione dell’evento in diretta streaming, che ha permesso a tutte le classi di condividere questa esperienza di alto valore educativo.

Il Lunardi ringrazia gli studenti delle classi Quinte coinvolte per la serietà e la sensibilità: il loro impegno dimostra che la storia non è solo un oggetto di studio, ma un dovere morale da tramandare con consapevolezza e rigore.