Discorso del Dirigente Scolastico per la Festa dei Diplomati

Gentili docenti, personale tutto della scuola, carissimi genitori, e soprattutto voi, care studentesse e cari studenti della Classe 2025/2026.

Buonasera a tutti.

Oggi è un giorno che segna un confine. Un confine tra il "prima" e il "dopo", tra il tempo delle lezioni in aula e il tempo delle scelte nel mondo. Ma prima di tutto, oggi è il giorno in cui celebriamo voi.

Quando, cinque anni fa, avete varcato per la prima volta i cancelli del Lunardi, eravate ragazzi e ragazze con gli zaini troppo pesanti e lo sguardo un po' spaesato. Oggi, vi guardo e vedo donne e uomini che hanno affinato non solo le competenze linguistiche ed economiche che qui al Lunardi sono sempre state un nostro vanto - ma anche la capacità di pensare con la propria testa, di lavorare in squadra e di affrontare le difficoltà con quella grinta che ho avuto modo di apprezzare in questi anni.

Il nostro Istituto non è solo un luogo dove si studiano materie; è una fucina di talenti, un laboratorio di vita. E voi avete onorato questo nome. Avete sudato tra i banchi, vi siete emozionati per le interrogazioni, avete condiviso le gioie delle verifiche superate e le delusioni di quelle meno brillanti. Ma avete fatto tutto insieme. E questo è il vero insegnamento: da soli si va più veloci, ma insieme si arriva più lontano. Noi non ci saremo il giorno della vostra laurea, il giorno della firma del vostro primo contratto di lavoro o apertura della partita IVA, non ci saremo quanto troverete la compagna e il compagno di vita e quando nasceranno i vostri figli. Ma ci siamo stati da quando eravate poco più che bambini ad oggi che siete uomini e donne.

Oggi, però, è il momento dei ringraziamenti. E voglio farlo in modo sincero, perché questa cerimonia non è solo un adempimento formale, ma un atto d'amore verso la scuola.

AI DOCENTI

Un ringraziamento profondo va a tutti i docenti, ai membri delle commissioni e a tutto il personale ATA. Voi siete stati il faro in questi anni. Non solo avete trasmesso nozioni, ma avete donato tempo, pazienza e, spesso, anche un pezzo del vostro cuore. Avete saputo essere esigenti quando serviva, ma anche comprensivi nei momenti di sconforto. A voi, che ogni giorno entrate in classe con la passione per il vostro lavoro, va la mia stima più assoluta. Grazie per aver creduto in questi ragazzi, anche quando loro stessi faticavano a farlo.

ALLE FAMIGLIE

E come non rivolgere un pensiero speciale a voi, cari genitori e familiari? Voi siete il pilastro silenzioso di questa storia. Siete quelli che hanno svegliato i ragazzi la mattina, che hanno preparato la colazione, che hanno sopportato ansie e notti insonni prima degli esami. Oggi il traguardo è anche vostro. Il diploma che i vostri figli ricevono è il frutto del sacrificio e dell'amore che avete seminato in tutti questi anni. Godetevi questo momento con orgoglio, perché il merito è anche e soprattutto vostro.

AI DIPLOMATI

E ora, a voi, cari diplomati e diplomate. Non vi dirò "siete il futuro", perché lo odierei sentirmelo dire. Vi dico invece: voi siete il presente. Il futuro è qualcosa che si costruisce adesso, con le scelte che farete domani, con il coraggio che avrete di sbagliare e di rialzarvi. Uscite da questa scuola con un bagaglio importante: avete la cultura, avete il metodo e avete la determinazione.

Ma portate con voi anche i valori che abbiamo cercato di insegnarvi: l'onestà, il rispetto per gli altri, il senso del dovere e la bellezza della condivisione. Non abbiate paura di sognare in grande. Il mondo è vasto e ha bisogno di persone competenti, certo, ma ha soprattutto bisogno di persone perbene. E voi lo siete.

Ricordatevi sempre del Lunardi. Ricordatevi del prof che vi ha fatto arrabbiare ma che vi ha insegnato la disciplina, ricordatevi della compagna di banco con cui avete condiviso le merendine e i segreti. Questi sono i ricordi che nessuno potrà mai portarvi via.

Concludo con una citazione che mi piace molto, di Nelson Mandela:

"L'educazione è l'arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo."

Voi ora avete quest'arma nelle vostre mani. Usatela con intelligenza, usatela con amore e, soprattutto, usatela per rendere questo mondo un posto un po' più giusto.

Buona fortuna, ragazzi. Sarete sempre i benvenuti tra queste mura. La scuola è casa vostra.

Grazie a tutti e viva il Lunardi!

Il Dirigente Scolastico

Prof. Gabriele Bolcato