RBSL - Rete delle Biblioteche Scolastiche della Lombardia

RBSL - Rete delle Biblioteche Scolastiche della Lombardia

L’Istituto Lunardi, a partire dallo scorso anno, è entrato a far parte della RBSL - Rete delle Biblioteche Scolastiche della Lombardia.

Il presente accordo ha per oggetto la collaborazione fra le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado per l’attivazione di percorsi formativi ad ampia diffusione su biblioteche e lettura, sia per il corpo docente che per alunni e studenti.

L’accordo è finalizzato a fornire agli Istituti Scolastici in rete informazioni ed opportunità formative di qualità sulla lettura e sulle iniziative didattiche efficaci afferenti alle biblioteche scolastiche; fornire alle singole biblioteche scolastiche il supporto di un organo di coordinamento e di potenziamento per la loro organizzazione interna e per percorsi di educazione alla lettura; valorizzare e condividere buone prassi, strumenti e risorse tra le biblioteche scolastiche della rete e il territorio, agevolando e potenziando l’organizzazione e il coordinamento di esperienze singole come gruppi di lettura scolastici, gare di lettura e concorsi di scrittura.

La rete favorisce inoltre l’accesso alle diverse forme di finanziamento, agevola l’adozione di soluzioni di prestito digitale, sostiene la presenza di personale formato nelle biblioteche scolastiche, valorizza le specificità delle singole realtà territoriali e promuove il dialogo e la progettualità condivisa fra tutti gli ordini e gradi di scuola.

L’Istituto Comprensivo “Gino Strada” di Casirate d’Adda (BG) è individuato come scuola capofila e rappresentante legale della rete. Il suo compito principale è promuovere e coordinare le iniziative necessarie al raggiungimento degli obiettivi della rete. Il Dirigente Scolastico dell’istituto capofila ha la responsabilità di convocare le riunioni del Comitato di gestione della rete.

Ogni istituto aderente si impegna inoltre a costituire un Comitato o Commissione Biblioteca, composto da docenti, genitori e, per le scuole secondarie di II grado, anche da studenti. Il Comitato, coordinato da un responsabile interno, cura l’organizzazione e l’attuazione delle attività relative agli spazi della biblioteca scolastica, alla catalogazione del patrimonio librario, al prestito e alla realizzazione di progetti specifici di istituto o di plesso.

Il responsabile del Comitato mantiene i rapporti con la biblioteca civica e con le realtà del territorio, in accordo con il Dirigente Scolastico.

In questa sezione sono pubblicati articoli, approfondimenti e contenuti di interesse per la comunità scolastica.

Convegno Rete delle Biblioteche Scolastiche della Lombardia

Dove abitano i libri: storie di biblioteche scolastiche vive in Lombardia

Il giorno 9 ottobre 2026, presso l’I.I.S. “Cremona-Zappa” di Milano, si è tenuto il secondo convegno della Rete delle Biblioteche Scolastiche della Lombardia. Dopo i saluti da parte delle Dirigenti Nunzia Tedesco, dell’IC Gino Strada di Casirate d’Adda e Eleonora Galli, dell’IC Viale Lombardia di Cologno Monzese, nonché di AIB Lombardia (Manuela d’Urso, presidente AIB Lombardia), Italo Mazzoleni Bonaldi, referente della rete ha dato il via ad una giornata intensa e ricca di momenti indimenticabili.

Convegno RBSL

La prima parte della mattinata ha visto l’intervento della Prof.ssa Chiara Faggiolani, docente di Biblioteconomia presso il Dipartimento di Lettere e Culture Moderne dell’Università di Roma Sapienza dove dirige il Laboratorio di Biblioteconomia sociale e ricerca applicata alle biblioteche BIBLAB e il Master in Editoria, giornalismo e management culturale. Secondo la docente la lettura deve essere vista come attività salutogenica, che genera benessere: bisognerebbe prescrivere pillole di libri per curarsi dalla solitudine ed alimentare la socialità. Attualmente ognuno di noi pratica modalità di lettura diverse: da quella per vizio (profonda), rubata (i soliti scarsi dieci minuti, mentre stiamo facendo altro), scolastica (fatta molto spesso per obbligo e quasi mai per piacere), fino a quella per studio, lavoro, burocrazia (skimming e scanning).

La docente ha dato poi spazio a quattro esempi di buone prassi che ci hanno dimostrato quanto la lettura sia più vizio che semplice perdita di tempo, in particolare: Linda Altomonte, IC Giuseppe Ungaretti di Sesto Calende (VA) che ha raccontato “Un podcast tutto da leggere”; Manuela Bambini e Rita Pilia, I.I.S Astolfo Lunardi di Brescia con “Il bookclub delle Sognatrici”; Nadia Al Omari, Laura Pozzi, Alessandria Pietta e Gloria Gandolfi, IC Antonio Stoppani di Lecco con “Germanedo legge. Una biblioteca scolastica di quartiere”; Elena Annibaletti e Rebecca Boturri, Cooperativa Charta e il progetto “SAVING BOOKS. Preservare i libri, spazi inediti di rivoluzione”.

Ebbene, sì. Le nostre Sognatrici sono andate fino a Milano per raccontare il bookclub del Lunardi, nonché la Biblioteca e le attività ad essa connesse. Partendo dagli inizi difficili durante il periodo del Covid-19, quando non c’era nemmeno uno spazio idoneo, passando poi attraverso gli incontri con illustratrici, scrittori, le nostre fantastiche locandine disegnate da Loputyn e Marga Biazzi (quanto ci mancano!), e ancora i booktrailer… quanto è cresciuta la biblioteca del Lunardi e quanto lavoro è stato fatto e ce n’è ancora da fare.

Con grande entusiasmo e coinvolgendo il pubblico, le Sognatrici hanno spiegato cosa vuol dire creare un gruppo di lettura, tra fatica, studio e voglia di sperimentare, dietro ogni incontro, perché ogni libro è sempre un nuovo viaggio. Hanno anche fornito spunti di lettura e chissà che a qualcuno, presente in sala, non sia venuta qualche nuova idea per un bookclub nel proprio istituto.

Al termine del loro intervento ne sono seguiti altri, anche nel pomeriggio. Molto interessante quello della cooperativa Charta con Saving books. Il progetto parte da una domanda fondamentale: quali sono i libri da salvare? Un bello spunto da proporre ai nostri studenti, magari facendoli scegliere da una lista di libri “proibiti”.

La mattinata si è conclusa con una foto di gruppo di tutti i relatori e con la promessa di rivederci presto per nuove sfide letterarie!

Prof.ssa Manuela Bambini

Tante scuole una rete

Every learner deserves a school library

Lunedì 20 ottobre, presso l’aula magna dell’Istituto Cremona-Zappa di Milano, si è svolto il primo convegno della Rete delle Biblioteche Scolastiche della Lombardia, dal titolo “Tante scuole una rete”. L’aula magna era gremita: erano presenti 67 legali rappresentanti o delegati delle scuole aderenti, tra cui l’istituto Lunardi (121 scuole hanno completato le procedure preliminari di adesione e stanno procedendo al pagamento della quota annuale).

Dopo i saluti istituzionali da parte della dirigente scolastica della scuola capofila prof.ssa Nunzia Tedesco (IC Gino Strada di Casirate d’Adda), si è passati a introdurre il programma della giornata (presentazione della rete; nomina referente e vice referente di rete; nomina esperto esterno, componente CNBS – AIB; programma dell’anno; bilancio preventivo e raccolta esigenze e desiderata degli Istituti) e i relatori: il Prof. Fabio Venuda dell’Università degli Studi di Milano; la Prof.ssa Laura Ballestra della LIUC e presidente dell’AIB; la Prof.ssa Luisa Marquardt dell’Università di Roma Tre.

Tra i temi trattati dai tre relatori, il fatto che le scuole, senza biblioteche sono cose monche e recano poco frutto (cit. di Antonio Bruni, 1872). Dove ci sono biblioteche funzionanti, il livello degli studenti è alto e risultati sono migliori. Certo non basta, bisogna anche avere un bibliotecario o docente formato, il cui ruolo venga però riconosciuto e istituzionalizzato. Servono inoltre finanziamenti continui e, soprattutto, fare rete (scuola, famiglie, studenti).

In questo contesto non bisogna tralasciare poi il ruolo della IA che, se da una parte ha reso più facile la nostra vita, dall’altro, senza adeguate conoscenze, sta rendendo superflua l’information literacy. La maggior parte degli studenti universitari, riporta la Prof.ssa Ballestra, non è in grado di reperire le fonti o le usa in modo sbagliato. L’IA ci obbliga ad avere un approccio ancora più ponderato e critico, per capire quando le informazioni sono necessarie e definire quelle utili.

Ed è qui che si inserisce il ruolo del bibliotecario scolastico che deve essere un consulente, collaborare con i docenti, proattivo su tutti i fronti.

Forse non è un caso che il tema del manifesto IFLA UNESCO 2025 sia: Beyond the Bookshelf: IA, libraries and the future of stories. La Biblioteca scolastica deve essere parte integrante del sistema educativo; luogo di nuovi alfabetismi (informativo, digitale, IA); strumento di advocacy, orientamento e sviluppo professionale; garanzia di equità e qualità per tutti.

Esauriti gli interventi, la dirigente Tedesco propone il prof. Italo Mazzoleni Bonaldi e la prof.ssa Alberta Trivini Bellini come, rispettivamente, referente e vice-referente della Rete di Biblioteche Scolastiche della Lombardia; inoltre propone di inserire in organigramma un esperto esterno che sia membro della Commissione Nazionale Biblioteche Scolastiche (CNBS), all’interno dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB).

Si passa poi a presentare il programma dell’anno, composto dai seguenti appuntamenti:

  • incontro con Paola Pala per presentazione servizi MLOL Scuola;
  • incontro con Paolo Pezzolo per presentazione servizi CLAVIS;
  • incontro con Equipe Formativa Territoriale della Lombardia per introduzione a percorsi formativi sull’information literacy;
  • partecipazione a Sfide presso Fiera Milano-Rho;
  • realizzazione del sito di RBS Lombardia;
  • approfondimento del manifesto IFLA-Unesco 2025;
  • percorsi di lavoro sull’information literacy.

Il 17 gennaio 2026 è fissata una giornata di studio sul bibliotecario scolastico promossa da AIB Toscana; dal 27 aprile al 1° maggio 2026 si terrà a Roma un meeting IFLA sul tema “Tutto è connesso”; dal 28 giugno al 3 luglio è previsto a Istanbul un programma Erasmus Plus dedicato alla biblioteca scolastica.

Di questi diversi incontri e iniziative la biblioteca del Lunardi terrà informati i docenti interessati attraverso il Lunarfollie, oppure contattando direttamente la referente Prof.ssa Manuela Bambini.

Prof.ssa M. Bambini